Giuseppe Valletta è cresciuto a Collinello di Cesena e ha lasciato la Romagna a 18 anni, dopo aver partecipato alle Olimpiadi Internazionali di Fisica a Bali. Da lì il percorso lo ha portato alla Normale di Pisa, poi tra Milano e Londra, fino al trasferimento a Sydney nel 2014. Oggi lavora nel private equity, ma nell'intervista con Matteo Papi racconta soprattutto cosa ha imparato osservando — e vivendo — un mercato immobiliare molto diverso da quello romagnolo.
Il processo di vendita è quasi teatrale. In Australia una casa si vende in media in 29 giorni: viene svuotata, ridipinta e arredata con mobili a noleggio, poi aperta al pubblico due volte a settimana per soli trenta minuti alla volta ("open homes"). Dopo circa sei settimane, se l'interesse è alto, si arriva all'asta pubblica — spesso nel garage o sul prato di casa — con rilanci da 1.000 fino a 5.000 dollari alla volta davanti ai potenziali acquirenti. Non è raro che qualcuno faccia un'offerta al telefono, senza aver mai visto l'immobile di persona.
Case di legno, non di mattone. L'80% delle nuove costruzioni australiane è a struttura di legno (timber frame): più veloce da costruire, più facile da modificare — per aggiungere un piano, spesso si smonta solo il tetto — ma anche pensata per durare meno, coerente con una mentalità meno vitalizia di quella italiana. Curiosità sul fronte permessi: oltre all'approvazione del Comune, in molti casi serve anche il via libera (o almeno il silenzio-assenso) dei vicini, che hanno due settimane di tempo per opporsi al progetto.