Giuseppe Valletta lavora nel private equity: fondi che comprano aziende, le fanno crescere in un orizzonte di 5-7 anni, poi le rivendono. Nell'intervista con Matteo Papi spiega cosa guarda davvero un fondo prima di decidere se investire — e il parallelo, quasi naturale, con il mondo del real estate.
Si guarda molto oltre ai numeri. L'analisi riguarda il mercato, i competitor, il prodotto, la capacità dell'azienda di assumere e trattenere talenti. Ma il fattore decisivo, dice Valletta, è la qualità dell'imprenditore e del management: integrità, trasparenza, capacità di lavorare insieme per anni con la stessa intensità, e un track record che parla da sé — la differenza tra chi è al primo tentativo e chi ha già fondato, fatto crescere e venduto altre aziende.
Lo stesso principio vale per un immobile. Valletta osserva che in Italia si tende a concentrarsi troppo sul rendimento da affitto, perdendo di vista il guadagno potenziale da una ristrutturazione mirata e una rivendita nel tempo giusto. In Australia, dove costruire e ristrutturare è più semplice, non è raro vedere una casa comprata a 1-2 milioni di dollari, rinnovata e rivenduta a 6 — con ritorni del 20-30% l'anno nel giro di pochi anni: la stessa logica di plusvalenza con cui un fondo guarda a un'azienda.