Marco Ramilli, fondatore di IdentifAI — azienda che sviluppa tecnologie per riconoscere contenuti generati dall'IA — lavora ogni giorno con casi reali di frode digitale. Nell'intervista con Matteo Papi ne racconta alcuni specifici del settore immobiliare.
Mutui per ristrutturazione sbloccati con foto false. Nei prestiti a stato di avanzamento lavori, la banca eroga il credito a tranche sulla base di fotografie che dimostrano l'avanzamento del cantiere. Con l'IA generativa, dice Ramilli, basta un click per creare la foto di un tetto nuovo mai costruito — ristrutturazioni che esistono solo sulla carta, o addirittura case che non esistono affatto, ma che vengono "documentate" fotograficamente come reali.
Viste sul mare che non ci sono, venditori con la faccia sbagliata. Chi compra un immobile a distanza — un investimento alle Bahamas piuttosto che una seconda casa mai visitata di persona — si affida spesso solo a foto e video. Ramilli racconta scenari in cui il panorama dalla finestra è generato artificialmente, o in cui, tramite deepfake, anche il volto di chi sta "vendendo" l'immobile in videochiamata non è quello reale — fino a documenti di certificazione energetica con firme e timbri falsificati digitalmente ma del tutto verosimili.