Trentadue traslochi per lavoro, una carriera passata tra cinque banche diverse, la squadra che ha risollevato Poste Italiane e persino una startup di NFT a Milano: quando Enrico Menegazzo racconta la propria carriera a Matteo Papi, la parola che torna più spesso è "reinventarsi".
La prima vita è nelle banche. Dopo la laurea e un master, Menegazzo ha lavorato per una decina d'anni in cinque banche diverse, fino a partecipare con la Bocconi alla creazione di House Bank, una merchant bank italiana tra le prime a entrare nel capitale delle imprese — tra cui Bimota a Rimini e Bonfiglioli Riduttori — sostenendone la crescita non con garanzie ipotecarie classiche, ma puntando sul progetto imprenditoriale.
La seconda vita è il turnaround di Poste Italiane. Chiamato da Corrado Passera e dal professor Valdani della Bocconi, Menegazzo è entrato nella squadra che ha trasformato un'azienda che nel 1998 chiudeva con quasi 2.800 miliardi di lire di perdita in un gruppo oggi capace di 5 miliardi di utile, occupandosi tra l'altro degli eventi nazionali legati all'emissione dei francobolli.
La terza vita è una startup di NFT a Milano, nata da un master in blockchain. La quarta, la più recente, è arrivata per motivi familiari: con i figli ormai lontani e la moglie sola a Ravenna, Menegazzo ha scelto di tornare nella "Romagna natia" ed entrare in Romagna Case — quello che lui stesso definisce un "atterraggio morbido", scelto anche per l'energia e la visione trovate fin dal primo colloquio con l'azienda.