Nel 2025 Marco Ramilli e il suo team di IdentifAI hanno condotto un esperimento, poi pubblicato sul Sole 24 Ore: chiedere all'intelligenza artificiale di generare la miglior fotografia possibile di un hamburger, con l'obiettivo di spingere le persone a cliccarci sopra.
Il risultato: 84% di click. Secondo Ramilli non è una battaglia alla pari: "l'intelligenza artificiale è consapevole di tutte le attività di marketing al mondo, ha letto tutti i libri di persuasione mentale che esistono" e sa calibrare luce, colori e composizione per creare quella che lui chiama "una bomba cognitiva" a cui la mente umana fatica a resistere.
E se lo stesso principio si applicasse a una fotografia immobiliare? È la domanda che pone lui stesso: un ambiente manipolato con la stessa tecnica per risultare più attraente di quanto sia nella realtà. Da qui nasce la missione di IdentifAI — garantire, dice, "il diritto umano di sapere se un'immagine è stata alterata o meno con l'intelligenza artificiale", visto che l'occhio umano, da solo, non è più in grado di distinguere il vero dal generato.